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Visualizzazione dei post da dicembre, 2020

Cosa ci faccio qui?

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CIAO ! Più di un anno fa ho aperto un account Instagram, probabilmente arrivi da lì e ti ringrazio, con l'andare del tempo mi sono resa conto che lo spazio a disposizione non era sufficiente e - decisamente controcorrente e fuori trend - ho deciso di concedermene un po' di più qui. Forse non sai che sono al mio quarto blog, ho 40 anni ed ho sempre avuto una certa curiosità verso il web, se penso che nel 2000 non sapevo nemmeno come si spegnesse il PC - "ah non basta pigiare l'interruttore?"- ne ho fatti di progressi!  Ma lasciamo stare le mie gesta tecnologiche, dicevo che sono al mio quarto blog, i precedenti sono stati tutti eliminati perché è passato il tempo del diario personale, quello che nel mio caso leggevano le amiche (che chiaramente già conoscevano tutti i miei cazzi, quando si dice repetita juvant!).  Questo blog nuovo di zecca nasce dall'esigenza di avere uno spazio ad ampliamento del mio account Instagram @declarat_ori ma che non debba sottostar...

Il buono di Instagram

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Come per i blog anche Instagram mi ha vista pluriprofilata. Amando la tecnologia e i meandri del web avevo creato senza pensarci un account Instagram appena ne ero venuta a conoscenza. Era un profilo personale, pieno di foto di vita quotidiana (brutte), citazioni, flussi di coscienza sui fatti miei.  Un profilo senza senso e poco seguito - da me per prima - era lì perché avevo timbrato il cartellino anche su quella piattaforma. Quando le cose si fanno senza interesse né passione vanno scemando, e così è stato. Durante la mia permanenza dietro a quel primo abbozzato e ingenuo profilo ho iniziato ad interessarmi ai meccanismi che stanno dietro a questo social. Ecco perché, come faccio di solito, ho ripiegato sull'opzione erase and rewind. Dismesso il primo ho creato un nuovo account, quello attuale, questa volta sono partita da zero, non ho sincronizzato la rubrica e non mi sono messa a seguire "i tuoi contatti che sono su Instagram". Senza pianificare di farlo diventare un...

Interagiamo?

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BASTA! Piccolo post di intermezzo per comunicare ciò che detto su Instagram sarebbe reputato sconveniente. (Eppure oggi, tempo dopo aver preparato il post che stai leggendo, l'ho detto in uno dei miei pipponi nelle stories, non era previsto ma ci stava bene). Non ne posso più dei propri repost accompagnati da messaggi (ben poco subliminali) tipo "non vi è proprio piaciuto il mio reel?" oppure "mettere like è gratis!" o ancora "non ho mai avuto così poche interazioni". Tutta questa roba (che ha del patetico perché punta ad un acchiappalike forzato) fa il paio con "scusate se sono stata assente, vi sono mancata?" oppure screen del numero dei propri followers con frasi tipo "a me non interessano i numeri ma sono sempre ferma qui" o peggio "le persone continuano ad abbandonarmi, oggi - 10". Allora, io non rispondo a questo genere di storie ma a volte, visto che vengono fatte anche da persone che stimo, lo vorrei fare, vorrei d...

Coerenza e credibilità

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Parlo ancora un po' di Instagram, perché i pensieri in questo anno di permanenza nella community green sono stati parecchi e la necessità di esprimerle scalpita.  Quando ti focalizzi su un tema capita di seguire persone che trattano lo stesso argomento, ben presto ti accorgi che i profili in comune con i tuoi following sono tantissimi e ti senti parte del gruppo, è inevitabile.  Ti è mai capitato di cliccare "segui" senza approndire il feed ma con estrema fiducia solo perché quella persona era seguita da almeno 10 dei tuoi contatti più stretti? O peggio perché quella persona è tanto popolare nella community da farti credere di poterne trarre vantaggio? Se stai rispondendo no nella solitudine della lettura o sei davvero una persona integerrima e attentissima oppure stai mentendo a te stesso.  A me è capitato all'inizio, quando avevo una manciata di seguaci e credevo di meritarmi di più. Geniale eh? Cercare vantaggio nell'essere parte della community dei noti vetera...

La sostenibilità è un hobby?

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Non molto tempo fa ho letto che per parlare di sostenibilità bisogna essere degli specialisti, scienziati e studiosi vanno per la maggiore, oppure degli attivisti perché solo sul campo impari cosa significa lottare per il cambiamento, tutti gli altri sono hobbisti e devono stare molto attenti a ciò che dicono. Se fai parte di una delle prime due categorie puoi aspirare alla definizione di green influencer sui social media, se fai parte della terza non ti azzardare. Questo concetto veniva da una green influencer, riconosciuta tale dalla community, quindi sticazzi.  Io rientro nell'ultima categoria non avendo a curriculum studi di stampo scientifico/economico a tema ambientale e non essendo un'attivista, non ho costituito una onlus, non ho nemmeno aperto un negozio di prodotti eco e sfusi (cosa che mi sarebbe tanto piaciuta!) e non faccio sit-in dai tempi delle superiori (parliamo degli anni '90). Dico dunque con una certa sicurezza di non poter ambire ad essere una green inf...